Provaci (PON 01_02324)

Ente finanziatore: MIUR – Progetto di ricerca presentato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 Regioni Convergenza – Settore: Beni Culturali.

Responsabile scientifico: Prof. Gaetano Manfredi
Partners: STRESS scarl; Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Costruzioni e Trasporti); Centro Regionale di Assistenza per la Cooperazione Artigiana soc. coop.; Consorzio CETMA; Consorzio TRE; SIPRE srl; VENETO NANOTECH spa.
Finanziamento totale: Euro 10.869.306,30
Finanziamento DIST: Euro 2.808.250
Durata: Ottobre 2011 – Ottobre 2014

Contenuti e finalità del progetto di ricerca
Il Progetto PROVACI – Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale presenta una forte connotazione inter-regionale, poiché coinvolge istituzioni pubbliche di ricerca ed aziende private distribuite su tre regioni italiane (Campania, Puglia e Veneto).
Scopo principale del Progetto è di sviluppare tecniche sostenibili e valide metodologie per la protezione sismica, la valorizzazione e la fruizione delle strutture in muratura e dei siti archeologici appartenenti al patrimonio culturale. La collocazione geografica dei partner coinvolti nel Progetto, ovvero sia nelle regioni del Sud (Campania e Puglia) che del Nord (Veneto) Italia, permette di assicurare anche un forte legame tra parti del Paese caratterizzate da punti di vista finanziari differenti e da diverse caratteristiche dei materiali utilizzati (pietre naturali nella maggior parte delle strutture del Sud, mattoni artificiali nel Nord); questo rappresenta un aspetto significativo in quanto assicurerà al Progetto un impatto a livello nazionale sia sui partner che sulle pubbliche istituzioni. Rispondendo a quelle che sono le impellenti esigenze attuali (come evidenziato recentemente dalla gestione post-emergenza in seguito al terremoto de L’Aquila), il Progetto parte con una valutazione della vulnerabilità finalizzata ad analizzare le performance di edifici/aggregati di edifici e siti all’interno di un contesto territoriale. Al fine di valutare la vulnerabilità, si lavorerà nella direzione di definire metodologie sistematiche di conoscenza tramite indagini geometriche, sui materiali e strutturali, supportate da una forte interazione con il monitoraggio e con le prove in situ. Successivamente, il miglioramento delle performance strutturali verrà perseguito attraverso lo sviluppo di sistemi di rinforzo basati su materiali innovativi e tecniche che risulteranno essere chimicamente, fisicamente e meccanicamente compatibili con i materiali esistenti, oltre che conformi con i criteri guida (quali reversibilità, durabilità, basso impatto sulla configurazione geometrica e strutturale esistente) che sono alla base dell’accettabilità di lavori di restauro da parte dei funzionari per la Protezione del Patrimonio Culturale. L’efficacia delle tecniche e delle metodologie sviluppate verrà validata tramite test sperimentali sia su elementi strutturali che su strutture, come anche tramite la loro applicazione su edifici storici reali ed in siti archeologici. Le speciali attrezzature attualmente disponibili presso l’Università di Napoli Federico II e l’Università di Padova permetteranno di eseguire i test attualmente più avanzati per validare le tecniche di rinforzo sismico su elementi strutturali (pannelli piani, piastre, archi e volte) e su prototipi di strutture (test dinamici e su tavola vibrante). Come dimostrato dalle manifestazioni di interesse allegate al progetto in esame, la disponibilità e l’interesse di diversi end-user pubblici permetteranno l’applicazione di tali tecniche e metodologie ad edifici e siti particolarmente significativi; questo rappresenterà lo step finale e più significativo del progetto, in cui si dimostrerà che le soluzioni proposte possono essere accettate dalle agenzie per la Protezione del Patrimonio Culturale e che tali soluzioni sono economicamente efficienti, eco-sostenibili, durevoli e facili da installare e monitorare nel tempo.

Progetto di formazione
Il Progetto prevede anche corsi per la formazione di figure specializzate sulle problematiche relative alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Formazione.