Elenco delle tesi di dottorato elaborate presso il DiSt

Dottorato in Ingegneria Strutturale, Geotecnica e Rischio Sismico (XXXI ciclo, a.a. 2015-2016)

Date

  • Prova orale: 16/10/2015, ore 9:00

Obiettivi formativi

Il Dottorato proposto (DISGES) ha come finalità la formazione di ricercatori altamente qualificati, offrendo un percorso formativo teso ad accrescere le capacità di sintesi ed analisi e l’autonomia decisionale ed organizzativa degli allievi affinché, al termine del percorso, sia facilitato il loro inserimento tanto nel settore della ricerca che in altri settori del mercato del lavoro.
In virtù delle rilevanti caratteristiche di trasversalità, multidisciplinarietà e complementarietà dei settori scientifici partecipanti, il DISGES intende fornire agli allievi del dottorato solide basi fisicomatematiche ed una conoscenza avanzata degli aspetti scientifici che concorrono alla valutazione, alla mitigazione ed al monitoraggio dei rischi, sia naturali che antropici, con particolare riferimento a quello sismico.
La formazione di base sarà sviluppata nel primo anno di corso mentre quella specialistica si completerà negli anni successivi mediante attività di ricerca teorica o sperimentale che potrà avvalersi di laboratori innovativi di assoluta rilevanza internazionale, nei campi dell’ingegneria strutturale e geotecnica e della sismologia.
È previsto che i dottorandi trascorrano, a partire dal secondo anno, periodi di studio, formazione e ricerca presso prestigiose istituzioni internazionali al fine di approfondire il proprio bagaglio di conoscenze. Infine il DISGES intende incentivare la partecipazione dei dottorandi a progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Membri del collegio

Ambiti di ricerca

La previsione dei fenomeni di rischio, in particolare di quello sismico, e la stima dei danni attesi, visti come strumenti per le conseguenti scelte di mitigazione, richiedono lo sviluppo di un approccio sinergico al problema. A tal fine concorrono la sismologia e la geologia, per la corretta caratterizzazione della pericolosità sismica come specifica proprietà del territorio, nonchè l’ingegneria strutturale e geotecnica sia per la valutazione della vulnerabilità del costruito sia per la corretta progettazione di nuove opere.
Inoltre, gli studi in campo ingegneristico e sismologico sono propedeutici ad una corretta allocazione, nel tempo e nello spazio, delle risorse disponibili per le situazioni di maggiore criticità, oltre che alla imposizione di vincoli sostenibili alle attività edilizie e, più in generale, all’uso del territorio in funzione dei diversi livelli di pericolosità.
Dunque, le tematiche di ricerca collegate con il rischio risultano di particolare interesse ed importanza per il nostro Paese, il quale è spesso soggetto all’accadimento di eventi sismici, frane, colate, subsidenza, ecc., che provocano ingenti danni sia dal punto di vista di beni materiali che in termini di perdita delle vite umane.
In definitiva, la trasversalità ed interdisciplinarietà tanto degli argomenti trattati che delle tematiche di ricerca affrontate fanno del DISGES un esempio unico nel suo genere in Italia, sì da renderlo particolarmente attrattivo.

Organizzazione corsi e attività didattica

Ciascuno studente dovrà acquisire 60 crediti in ciascuno dei tre anni curriculari. Di norma, i 60 crediti formativi saranno suddivisi in base alla seguente tabella:

ANNO ATTIVITA’ DIDATTICA ATTIVITA’ SEMINARIALE ATTIVITA’ DI RICERCA
I 30 10 20
II 15 10 35
III 0 10 50

 

In particolare l’attività didattica sarà costituita da:

  • corsi obbligatori per il riallineamento delle competenze dei Dottorandi, offerti al I anno e comuni ai diversi indirizzi (30 CFU);
  • corsi d’indirizzo di II anno, da selezionare anche trasversalmente, tra quelli offerti dai vari SSD concorrenti nel Dottorato (di norma 15 CFU).

sussistendo l’equivalenza (1 CFU = 6 ore frontali).
Per entrambe le tipologie di corso è prevista una verifica finale che potrà consistere, oltre che nelle tradizionali forme d’esame, nella discussione di un elaborato che illustri sinteticamente:

  1. i contenuti di lavori pubblicati nella letteratura internazionale, su argomenti attinenti i contenuti di ciascun corso;
  2. le modalità esecutive ed i risultati di prove sperimentali condotte nell’ambito del corso.

Gli insegnamenti di I anno saranno attivati specificatamente per il dottorato. Quelli del II anno potranno essere scelti anche trasversalmente tra corsi offerti dai SSD concorrenti nel Dottorato e/o corsi delle lauree magistrali della Federico II, in relazione a quanto il Collegio dei Docenti, sentito il parere del Tutore, riterrà necessario per lo sviluppo della specifica carriera e/o l’ulteriore riallineamento delle conoscenze di ciascun Dottorando. Per l’eventuale ulteriore riallineamento delle conoscenze, il Collegio potrà riallocare, in tutto o in parte, i 20 CFU assegnati alle attività seminariali di I e II anno, diminuendo la flessibilità del “piano di studi” proposto dal dottorando interessato.
La didattica di I anno sarà preferibilmente impartita nei mesi in cui non sono attivi corsi istituzionali delle lauree magistrali offerte dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Ateneo, mentre quella di II anno sarà offerta nei periodi complementari ai primi.
I corsi relativi al II anno, proposti dal Tutore al Collegio dei Docenti, sentito il parere dei Dottorandi, verranno attivati solo se scelti da almeno tre dottorandi nell’ambito dei “piani di studio” approvati dal Collegio stesso. Qualora tale circostanza non si verificasse, sarà cura del Collegio individuare i corsi specifici del Dottorato da attivare e/o attività didattiche alternative, eventualmente sviluppate in tutorato da specifici docenti del Collegio.
Tutti i corsi specifici del dottorato saranno tenuti in lingua inglese.
Si riporta nel seguito l’elenco dei corsi ed il relativo numero di crediti.

Anno I – CORSI di RIALLINEAMENTO e PERFEZIONAMENTO LINGUISTICO (30 CFU)

  1. Continuum mechanics (3 CFU) (Baratta)
  2. Mechanics of structures (3CFU) (Fraldi)
  3. Mechanics of geomaterials (3 CFU) (Mancuso)
  4. Elements of seismology (3 CFU) (Festa, Emolo)
  5. Numerical methods in mechanics (4 CFU) (Rosati)
  6. Constitutive laws in mechanics (4 CFU) (Pagano)
  7. Applied statistics and probability analysis (4 CFU) (Erto/Siciliano)
  8. English for academic purposes (6 CFU) (to be appointed)

Anno II – CORSI D’INDIRIZZO

Corsi offerti dai SSD ICAR/08 e ICAR/09

  1. Experimental methods in structural mechanics (3 CFU) (Brigante)
  2. Dynamic structural control (3 CFU) (Serino)
  3. Advanced metallic structures (3CFU) (Landolfo)
  4. Bridge analysis and design (3 CFU) (De Luca)
  5. Non linear structural analysis (3 CFU) (Rosati)
  6. Fatigue and fracture mechanics (3 CFU) (Fraldi)
  7. Fire risk analysis (3 CFU) (Nigro)
  8. Structural dynamics (3 CFU) (Magliulo)
  9. Seismic reliability of structures (3CFU) (Iervolino)
  10. Risk analysis (3 CFU) (Jalayer)
  11. Vulnerability of structures and risk modelling (3 CFU) (Iervolino)
  12. Earthquake protective systems (3 CFU) (De Luca)

Corsi offerti dai SSD ICAR/07 e GEO/05

  1. Geology for natural risks (3 CFU) (Santo)
  2. Experimental techniques for geotechnical engineering (3 CFU) (Flora)
  3. Mechanics of partially saturated soils (3 CFU) (Mancuso)
  4. Soil-structure interaction (3 CFU) (Bilotta/Silvestri)
  5. Stability of slopes (3 CFU) (Urciuoli)
  6. Earthquake geotechnical engineering (3 CFU) (Silvestri)

Corsi offerti dai SSD FIS/06 e GEO/03

  1. Digital Signal Processing (3 CFU) (Zollo)
  2. Introduction to inverse problems (3 CFU) (Emolo)
  3. Methods of statistical mechanics for fracture and seismology (3 CFU) (De Arcangelis)
  4. Technology and networks of seismic monitoring (3 CFU) (Iannaccone)
  5. Seismic hazard analysis (3 CFU) (Convertito/Chioccarelli)
  6. Vulnerability of structures and risk modelling (3 CFU) (Zuccaro)

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